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Conversione del permesso di soggiorno UE: le ragioni che consentono di vivere in Italia

  • Immagine del redattore: cicciolarosaflr
    cicciolarosaflr
  • 20 nov 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

L’art. 9 bis, comma 1, del Testo Unico sull’Immigrazione individua tre principali categorie di motivi che permettono a un cittadino straniero, già titolare di un permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo rilasciato da un altro Paese membro, di trasferirsi o soggiornare in Italia.



1. Lavoro dipendente o autonomo



Chi possiede un permesso UE rilasciato da un altro Stato può:



essere assunto da un datore di lavoro italiano con un contratto di lavoro subordinato;



avviare un’attività lavorativa autonoma, purché rispetti le normative italiane previste per questa tipologia di impiego.



Per le attività autonome, le autorizzazioni necessarie vengono fornite dallo Sportello Unico per l’Immigrazione.



2. Studio o percorsi formativi



I titolari di un permesso UE di lungo periodo possono trasferirsi in Italia per seguire corsi scolastici, universitari o percorsi di formazione professionale, nel rispetto delle regole vigenti.



3. Altri motivi ammessi dalla legge



Il soggiorno in Italia è possibile anche per ulteriori finalità, a condizione che il richiedente possa dimostrare:



di avere risorse economiche adeguate, superiori al doppio della soglia prevista per l’esenzione dal ticket sanitario;



di essere coperto da una polizza sanitaria valida per tutto il periodo di permanenza.



Questa opzione è particolarmente utile per chi intende trasferirsi in Italia per ragioni personali, ad esempio per trascorrere il periodo della pensione.



Procedura per convertire un permesso di soggiorno UE rilasciato da un altro Paese



La richiesta deve essere inviata allo Sportello Unico per l’Immigrazione territorialmente competente, tramite il portale del Ministero dell’Interno.



Dopo l’accesso, occorre selezionare la sezione “Conversioni fuori quota e progetti speciali”, quindi cliccare su “LS”, dove sarà disponibile il modulo da completare con tutti i dati relativi al lavoratore, al datore di lavoro, al luogo di attività e all’alloggio.



Vantaggi della mobilità intra-UE per i titolari di permesso di lungo periodo



La normativa armonizzata a livello europeo consente ai soggiornanti di lungo periodo di:



lavorare in Italia senza dover attendere le quote del decreto flussi;



accedere a opportunità di studio e formazione in qualsiasi altro Stato membro dell’Unione;



usufruire di una maggiore tutela giuridica e di diritti simili a quelli riconosciuti ai cittadini italiani durante il periodo di permanenza.


 
 
 

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